Sostituire il pavimento in cucina

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Sostituire il pavimento in cucina

Si sceglie di sostituire il pavimento della propria cucina o perché rovinato o perché si vuole trasformare l’aspetto dell’ambiente. Ma se lo si vuole fare senza smontarla si devono tenere in considerazione diversi fattori, legati al tipo di materiale presente e a quello desiderato, alle possibilità di investimento, e al tempo durante il quale la stanza sarà inaccessibile.

La sostituzione non implica necessariamente interventi di ristrutturazione invasivi, potrebbe anche voler dire cambiare il pavimento andando a posare la nuova scelta sopra quella preesistente. In questo caso si avranno dei vantaggi in fatto di tempo e nel potenziale bisogno di voler ritornare alla soluzione antecedente all’intervento.

Ci sono altri casi in cui invece si vuole cambiare proprio la composizione dell’ambiente. Essendo la cucina un ambiente vissuto, nella maggior parte dei casi gli arredi saranno fissi e difficili da rimuovere, ma la presenza di tali arredi non deve necessariamente risultare un problema insormontabile, visto che la maggior parte dei materiali per i rivestimenti può essere tagliata su misura in fase di posa o arrivare in cantiere già nelle geometrie e nelle dimensioni che seguono i profili dei mobili.

Per quanto riguarda, invece, il tipo di materiale da utilizzare, quello più consueto e, per eccellenza, in fatto di resistenza e praticità per la pavimentazione di una cucina è sicuramente il gres porcellanato. Resistente, di forme e dimensioni varie e dal prezzo che può andare dai 35 ai 70 euro/mq, è una soluzione che può adattarsi a qualsiasi stile. Lo svantaggio di questo materiale, tuttavia, soprattutto in caso di sostituzione dell’esistente, è lo spessore (circa 1 cm), che richiede un attento esame di fattibilità in caso di presenza di porte e porte finestre.
Un materiale simile in fatto di resistenza e pulizia è sicuramente la Kerlite, che ai vantaggi del gres aggiunge anche il ridotto spessore (dai 3 ai 6 mm).

In entrambi i casi, prima della posa, si dovrà carteggiare il pavimento esistente e stendere un primer aggrappante.

Altri materiali validi sono il laminato e i materiali vinilici. Anche in questo caso, siamo di fronte a materiali resistenti e di facile manutenzione. Come nel caso della resina, che deve essere stesa con più passaggi e il pavimento preesistente deve essere carteggiato e rasato per non far intravedere le fughe.

E per quanto concerne i tempi di esecuzione?
Naturalmente dipende dal tipo di materiale già esistente e da quello scelto per la sostituzione. Si può andare da un giorno per i pavimenti adesivi applicabili in autonomia sul pavimento preesistente fino a circa una settimana/dieci giorni per quei pavimenti che devono essere posati in alternativa a quelli esistenti

By | 2019-06-11T19:56:00+00:00 11 / 06 / 2019|Blog|