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Le pietre nell’edilizia – Pt. 2

//Le pietre nell’edilizia – Pt. 2

Le pietre nell’edilizia – Pt. 2

Proseguendo il discorso del precedente articolo, continuiamo ad analizzare i tipi di pietra naturale utilizzate nell’edilizia.

  • La Trachite
  • Il Granito
  • La Pietra di Noto
  • La Pietra Arenaria
  • Il Basalto
  • Il Travertino
  • Il Porfido
  • Il Marmo

TRACHITE 

Pietra magmatica di struttura cristallina, proviene dai Colli Euganei (Venezia) ed è stata usata in passato per pavimentazioni di marciapiedi. È resistente agli agenti atmosferici e duttile allo stesso tempo, di grande aderenza (non scivolosa) se bocciardata (ossia tagliata rustica).
Può essere considerata una roccia mediamente pesante e con buona compattezza. Ha una modesta conducibilità termo-acustica e una discreta resistenza al fuoco.
La resistenza dellaTrachite alle sollecitazioni meccaniche risulta dieci volte più elevata rispetto ai tufi dell’Italia centro-meridionale e quasi tre volte rispetto al peperino laziale, materiale che più le assomiglia dal punto di vista genetico e strutturale. Infine, la sua non trascurabile resistenza alla trazione dà ad essa una buona aderenza alla malte.

GRANITO

È una roccia sempre di origine vulcanica ignea , intrusiva, ossia formatasi dopo un lento raffreddamento del magma. Presenta cristalli (da qui il suo nome latino granum), ha una forte aderenza e resistenza, e dunque è una pietra adatta a tutto: strutture, arredamento, pavimentazioni. Anche perché facilmente lavorabile.
Ne esiste un ampia varietà di colori e si trova comunemente tagliato in molti modi.

PIETRA DI NOTO (Sicilia)

Roccia sedimentaria a struttura calcarea, è costituita prevalentemente da calcareniti bianco-giallastri. È di facile lavorazione, viene impiegata in architettura per la realizzazione di rivestimenti esterni ed interni, elementi decorativi e membrature portanti, colonne, archi, volte ed ultimamente anche nell’arredo urbano.
Larghissima diffusione della Pietra di Noto da taglio si ebbe dopo il terremoto del 1693 che colpì la Sicilia Orientale. Questo materiale, presente nelle cave della zona, diventò protagonista della ricostruzione, caratterizzando e definendo con la sua colorazione giallo-dorata l’urbanistica e le architetture delle città ricostruite (Noto ne è un esempio).

PIETRA ARENARIA GIALLA (Giuggiulena)

La pietra Arenaria o pietra giuggiulena, proveniente dalle cave in provincia di Siracusa e dalla Sardegna (Alghero), è una roccia sedimentaria costituita prevalentemente da sabbie gialle, con presenza di cristalli di quarzo.
La pietra Arenaria è molto apprezzata per la caratteristica superficie densa di pori e multicolore che ne consente un utilizzo prevalente nel campo dell’arredamento, nel rivestimento di superfici interne non esposti a contatto con liquidi e per particolari tipi di pavimentazioni.

BASALTO

Il basalto è una roccia effusiva di origine vulcanica, la roccia più comune sulla faccia della terra. Esiste anche un progetto in atto dell’Enea per usare la fibra di basalto in sostituzione dell’acciaio nel cemento armato. È considerato un materiale ad alta efficienza nella Bioedilizia, sia per i costi competitivi che per il suo alto potenziale di integrazione.
È ottima sia per esterno (tipici cubetti usati per la pavimentazione denominati “sanpietrini”) che per interno.

TRAVERTINO

Pietra calcarea sedimentaria, abbastanza porosa, è stata usata nell’edilizia romana fin dal primo secolo a.C.
È resistente strutturalmente, ma purtroppo si è rivelata molto sensibile all’inquinamento atmosferico (polveri sottili, smog).
Esiste in varie tonalità di colore a seconda degli ossidi che con il tempo ha incorporato. Le cave più famose sono vicino a Tivoli (Roma), ma anche in Toscana, Marche e Umbria.
Al giorno d’oggi viene usato per rivestimenti interni, rivestimenti esterni e pavimentazioni. È usato molto anche per la sua duttilità nella scultura (Fontana di Trevi).

PORFIDO

Altra roccia vulcanica effusiva, tra le più presenti sulla crosta terrestre. Anticamente esistevano qualità pregiate provenienti dall’Egitto. In Italia le cave si trovano nel Trentino e vicino Varese.
Il Porfido viene spesso utilizzato in esterni in quanto molto resistente alle variazioni di temperatura, e nelle pavimentazioni sotto forma di “sanpietrini”o “bolognini” (perché meno scivolosa del basalto).
Le qualità più pregiate sono la rossa e la viola, ma generalmente va dal marrone al grigio chiaro.

MARMO

Il Marmo è una roccia sedimentaria, il suo nome viene dal greco e sta ad indicare una “pietra splendente”. Esistono infinite varietà di colore il che è dovuto alla differente cristallizzazione nei millenni e dal tipo di impurità presenti nella pietra (argilla, limo, ecc ).
Data la sua preziosità viene usato principalmente per rivestimenti interni, esterni e pavimentazioni sotto forma di lastre; e non come materiale edilizio strutturale. Tra l’altro è anche facilmente macchiabile da alcuni tipi di acido come il limone o l’aceto e ha bisogno di una certa manutenzione specializzata.
In Italia tra i più conosciuti c’è il marmo bianco di Carrara.

By | 2026-04-30T12:58:17+02:00 26 / 03 / 2019|Blog|