L’isolamento a cappotto: 7 consigli per una casa al sicuro dagli sbalzi termici

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L’isolamento a cappotto: 7 consigli per una casa al sicuro dagli sbalzi termici

Perché scegliere l’isolamento a cappotto per la propria casa? Oltre ad essere un atto di cura verso la nostra salute, ci sono anche sette vantaggi; scopriteli insieme a noi.

 

L’equinozio d’autunno ci ha dato il benvenuto da un po’ e insieme ai colori e all’atmosfera, arrivano anche le giornate uggiose, in cui stare in un ambiente confortevole e protetto dagli sbalzi termici, muffa e umidità è importante per la salute e anche per il buonumore. Dunque, come battere sul sul tempo le intemperie autunnali che possono danneggiare la casa? La soluzione ottimale è il cappotto termico. 

Scopriamo insieme in cosa consiste questa tecnica per migliorare l’efficienza energetica e i materiali che lo rendono così durevole.

 

 

Cos’è il cappotto termico

l sistema a cappotto è un intervento edilizio usato per avvolgere un edificio con un rivestimento isolante composto da strati; proprio come quando indossiamo un cappotto e al di sotto abbiamo altri indumenti. La qualità dei materiali e  la professionalità di esperti nel settore edilizio, sono gli elementi vincenti per una buona posa del cappotto termico che, se fatto con negligenza, rischia di causare i temuti ponti termici; per questo, bisogna scegliere con cura la ditta a cui affidarsi. Sono due le tipologie di cappotto termico:

 

  • il tradizionale non certificato, fatto con materiali diversi (isolanti, rasanti, malte adesive), le cui proprietà non sono state verificate e certificate come compatibili fra loro, scelti a discrezione del progettista o del responsabile dei lavori;
  • il sistema ETICS (External Thermal Insulation Composite System) certificato e composto da materiali compatibili tra loro. 

 

Vantaggi di un buon isolamento a cappotto

Uno dei vantaggi  più importanti di questo sistema è quello di eliminare completamente i ponti termici. Questo tipo di problematica, è dovuta alla discontinuità dei materiali presenti nella muratura e solitamente, si manifesta sui pilastri e sulle travi in cemento con la formazione di muffe e di macchie. Oltre a questo vantaggio ci sono altri 6  fattori positivi da considerare per la scelta di questo sistema:

 

1  la protezione delle pareti esterne dagli agenti atmosferici e la stabilità delle condizioni termoigrometriche ( temperatura ed umidità dell’aria)  degli edifici, riducendo o eliminando la condensa della muratura. Il punto di condensazione dell’umidità viene spostato all’esterno della muratura;

2 lo sfruttamento dell’inerzia termica della muratura già esistente senza molte  variazioni della temperatura interna della parete,  contribuendo allo sfasamento e smorzamento dell’onda termica;

3 il rallentamento del processo di degrado degli edifici, perché il cappotto offre una protezione esterna totale: risolve il problema delle crepe e delle infiltrazioni di acqua; 

4 la fase unica dei lavori di isolamento e della finitura, da fare senza scomodare i condomini;

5 la riduzione dell’uso di fonti di energia di origine fossile e nucleare con minor impatto sul clima;

6 il risparmio energetico annuo nella bolletta del 20%.

 

 

I materiali per un cappotto termico resistente

Uno dei materiali principe per la realizzazione del cappotto termico è il polistirene, ovvero polistirolo espanso. L’uso di pannelli in polistirolo espanso usati insieme al cartongesso, posati con una sola operazione, garantiscono un buon isolamento e la resistenza all’umidità. Oltre al  polistirolo, ci sono altri materiali  che rendono efficiente  e durevole un cappotto termico, tra questi: 

  • il poliuretano;
  • il sughero;
  • la fibra di legno;
  • la fibra di vetro;
  • la lana di roccia;
  • gli aerogel di silice;
  • il nanoresine.

 

Cappotto termico interno 

I lavori di realizzazione di un cappotto termico possono interessare sia la parte interna sia quella esterna di una casa. Quelli relativi alla parte  interna prevedono la posa dei materiali nelle pareti perimetrali delle stanze e sono realizzati quando esistono vincoli, ad esempio condominiali, alla modifica delle facciate dell’edificio. Il suo vantaggio è quello di offrire anche un buon isolamento acustico e di non necessitare di impalcature esterne, che allungherebbero i tempi di realizzazione. Ricorrere a questo sistema però, può  ridurre lo spazio interno delle stanze, e andrebbe fatto solo con materiali naturali molto traspiranti.

 

Cappotto termico esterno

Per la parte esterna di una casa il cappotto termico è applicato  attorno all’involucro dell’edificio. Non avendo limiti di spessore, risulta molto più efficiente e protettivo di quello interno. Può essere installato con maggiore facilità, così da ottimizzare la posa e ridurre i ponti termici presenti negli spigoli, vicino agli infissi e sotto ai tetti. Da tenere a mente è che l’esecuzione di un lavoro ottimale comporta l’assenza di vincoli o ostacoli al ponteggio, tra l’altro,  incide anche sul costo totale dell’intervento.

 

L’isolamento a cappotto è il primo tra gli interventi previsti dall’ Ecobonus con detrazione al 110%; se stai pensando di mettere al sicuro la tua casa dalle intemperie e dagli sbalzi termici, allora questo lavoro può rappresentare un vantaggio per la vostra casa ed un risparmio per il portafoglio. Contattateci per un confronto ed un nostro esperto vi saprà guidare nelle pratiche da sbrigare e negli interventi mirati per la realizzazione di un cappotto termico efficiente e sicuro.

 

By | 2020-10-06T09:37:02+00:00 14 / 10 / 2020|Senza categoria|