Ecobonus edilizio con detrazione al 110% che aiuta l’ambiente: novità e requisiti

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Ecobonus edilizio con detrazione al 110% che aiuta l’ambiente: novità e requisiti

L’ecobonus edilizio, il vantaggio fiscale tra le misure del decreto legge Rilancio approvato il 13 maggio, prevede una detrazione pari al 110% sui lavori di casa. In questo articolo scoprirete a chi spetta e quali interventi sono interessati.

La super agevolazione del decreto legge Rilancio prevede la detrazione fiscale (Irpef) pari al 110% sui lavori di casa post pandemia; un provvedimento per far ripartire il settore edilizio e consentire ai privati di rendere la propria casa più efficiente e sicura a costo zero. Scopriamo insieme di cosa si tratta e le regole per ottenerlo.

Cos’è e come funziona l’ecobonus con detrazione al 110%

L’ecobonus prevede di intervenire sulle abitazioni e svolgere lavori di efficientamento energetico a costo zero; tra i lavori consentiti ci sono quelli di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

A chi spetta l’ecobonus 

Possono accedere ai vantaggi fiscali dell’ecobonus edilizio:

  • I condomini per ogni unità abitativa;
  • Persone fisiche private su unità immobiliari adibite ad abitazione principale;
  • Istituto autonomo case popolari.

Tempi per ottenere l’ecobonus per una detrazione al 110%

Per poter usufruire del vantaggio fiscale i lavori devono essere svolti e saldati nell’arco di 18 mesi, dall’1 luglio al 31 dicembre 2021. 

Gli interventi che rientrano nel decreto

I lavori ammessi alla maxi agevolazione fanno riferimento al risparmio energetico, fotovoltaico e in parte sono riconducibili a quelli dell’ecobonus in vigore, con tetti di spesa riferiti alle singole categorie di intervento:

 

  • Opere di isolamento termico delle superfici verticali e orizzontali che riguardano l’involucro dell’edificio oltre il 25% della superficie, con tetto massimo di 60 mila euro per unità immobiliare ( in condominio si potrà spendere molto di più);
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernali esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffreddamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno della classe A, con un tetto di 30 mila euro per singola unità immobiliare;
  • Opere di adeguamento sismico che rientrano nel sismabonus, gli interventi ammessi sono gli stessi della norma base potenziati al 110% purchè gli edifici non siano ubicati in zona sismica 4. In caso di cessione del credito a un impresa di assicurazioni e di contestuale stipula di una polizza contro il rischio di eventi calamitosi, la detrazione per quest’ultima è del 90%;
  • Installazione di impianti fotovoltaici con un tetto massimo di spesa di 48 mila euro per edificio (non per contribuente), a patto che l’intervento sia effettuato nel medesimo tempo delle altre opere agevolate;
  • Installazione di colonnine di ricarica delle vetture elettriche purchè effettuata assieme a uno dei tre interventi principali.

 

Come ottenere la detrazione da ecobonus 

Per ottenere il ecobonus è importante ricordare che i lavori devono apportare un miglioramento di almeno due classi energetiche o che in alternativa, il miglioramento sia il massimo che si può raggiungere.

 

Cedibilità o sconto

Il contribuente potrà scegliere:

  • per la trasformazione in credito d’imposta con la possibilità di cessione a terzi 
  • per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto in fattura

 

  •  Sconto in fattura: è una somma che corrisponde alla detrazione spettante, che viene direttamente scalata sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato gli interventi. Quest’ultimo recupera poi la somma applicando un credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
  • Cessione del credito: trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Il credito d’imposta può essere utilizzato anche in compensazione, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite, con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno può essere usufruita negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Attenzione: per applicare queste nuove norme è necessario attendere un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con le modalità attuative. La norma del decreto legge Rilancio prevede anche le regole relative a controlli e recupero delle agevolazioni indebitamente fruite.

L’ecobonus è una norma che rappresenta un vantaggio ed un aiuto sulla spesa per tutti quegli interventi che possono migliorare la vivibilità di casa. 

Vuoi saperne di più e capire se puoi accedere alle agevolazioni previste dall’ecobonus? Chiamaci per una consulenza gratuita. Da oltre trent’anni siamo nel settore dell’edilizia e con i nostri consulenti specializzati siamo pronti a guidarvi negli interventi necessari per le vostre necessità. Vi forniremo tutte le indicazioni sulla documentazione necessaria per usufruire dell’ecobonus.

 

 

By | 2020-05-22T12:07:57+00:00 22 / 05 / 2020|Senza categoria|