Come recuperare un seminterrato: i lavori per renderlo confortevole

//Come recuperare un seminterrato: i lavori per renderlo confortevole

Come recuperare un seminterrato: i lavori per renderlo confortevole

Vivere in un seminterrato può essere una scelta conveniente per il portafoglio e non solo. Scopri in questo articolo i lavori necessari per recuperare un seminterrato, i vantaggi e gli svantaggi a cui porre rimedio con l’intervento di esperti del settore edilizio.

Solitamente quando diciamo la parola “seminterrato”, viene in mente un luogo freddo, poco luminoso e isolato dal resto della casa, dove riponiamo quegli oggetti o scatoloni che non vogliamo avere in giro; ma le apparenze ingannano. Sapevate che un seminterrato può avere un grandissimo potenziale? Scoprite insieme a noi come recuperare questo spazio e farne un rifugio dove vivere piccoli attimi in relax.   

Che cosa si intende per seminterrato

Prima di essere pratici e spiegarvi i lavori per recuperare un seminterrato, è importante dare una definizione di questo spazio. Per seminterrato, dunque, intendiamo un piano di un edificio che ha il pavimento ad una quota inferiore, in tutto o in parte, a quella del terreno adiacente e che ha il soffitto ad una quota superiore rispetto al terreno adiacente. Le sue peculiarità sono muri circondati dal terreno, finestre alte, da cui è impossibile affacciarsi e un’altezza interna inferiore rispetto ai normali ambienti abitativi della casa. 

 

Vantaggi di un seminterrato abitabile

Il seminterrato è diventato negli ultimi anni un trend e sceglierlo come luogo dove abitare comporta diversi vantaggi, primo tra tutti quello di un’azione di recupero: questo posto si presta come alternativa al consumo di suolo. Gli altri vantaggi di abitare in un seminterrato sono:

  • l’ingresso indipendente e l’accesso diretto verso l’esterno, in questo modo non si transita negli spazi comuni;
  • il risparmio, perchè a parità di metratura si può spendere anche il 70% in meno rispetto ad una soluzione abitativa di altro tipo.

 

Possibili svantaggi di recuperare un seminterrato

Insieme ai vantaggi di vivere in un seminterrato, esistono anche degli aspetti che se trascurati possono rendere difficile godersi in totale relax questo spazio indipendente. Tra questi ci sono:

 

  • la scarsa luminosità rispetto alle tradizionali abitazioni;
  • l’umidità,  la vicinanza al suolo può voler dire maggiori tassi di umidità, soprattutto se la costruzione è molto vecchia
  • il caso del Radon, un gas radioattivo che sprigiona il terreno in caso di eccessiva vicinanza al suolo. L’utilizzo di materiali adeguati, però, può ridurre questo problema.

 

Interventi mirati a recuperare un seminterrato

Analizziamo, dunque, le soluzioni che possono rendere il vostro seminterrato un posto confortevole e sicuro. Da cosa partire? Prima di qualunque cosa dovete partire dalla scelta di esperti nel settore edilizio; poi, dopo esservi affidati a chi di dovere, questi sono gli interventi mirati che andranno fatti per il  recupero del vostro  seminterrato:

 

  • l’isolamento termico, un buon cappotto termico interno può rendere lo spazio salubre ed impedire a muffa ed infiltrazioni di invadere gli spazi;
  • lo scannafosso, una intercapedine aerata che consente all’aria di circolare 
  • il vespaio, una intercapedine areata per eliminare l’umidità dal pavimento;
  • le finestre, il rispetto dei rapporti aero-illuminanti, derivanti dal DM 4 luglio 1975, impongono la presenza di finestre apribili di grandezza pari a 1/8 della superficie del pavimento per camere, soggiorno e cucina (vani principali). Ammettono anche l’assenza di finestre con contestuale installazione di impianto di aerazione forzata per bagni (vani secondari). Per ottenere l’abitabilità è necessario conformarsi a queste regole, anche allargando o aggiungendo finestre là dove necessario;
  • l’altezza interna, è fissata a livello nazionale dal DM 5 luglio 1975 in 2,70 m per i vani principali, riducibile a 2,55 m per i comuni montani sopra i 1000 m sopra il livello del mare, e 2,40 m per bagni, corridoi e ripostigli. Spesso il seminterrato ha altezze inferiori a 2,70, dunque è necessario abbassare la quota del pavimento con lo scavo interno oppure ottenere una deroga specifica dal proprio Comune. 
  • la misurazione del livello di radon, l’intervento con dei correttivi o con una depressurizzazione del terreno devono essere fatti  prima del recupero abitativo del seminterrato.

L’iter burocratico da seguire

A livello burocratico, per la trasformazione di un seminterrato in stanze abitabili o per l’ampliamento di un alloggio esistente, dovrete presentare una pratica di cambio di destinazione d’uso ed una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) con pagamento al Comune di una percentuale sul costo di costruzione. Se, invece,  avete intenzione di realizzare  un’abitazione indipendente al posto del seminterrato, dovrete presentare un Permesso a Costruire con pagamento anche degli oneri di urbanizzazione. Alcune Regioni, al fine di incentivare il recupero dei seminterrati, prevedono tariffe agevolate per i contributi di costruzione, da versare fino alla totale esenzione. 

Stai pensando di trasformare il tuo seminterrato da spazio dove accantonare oggetti a posto vivibile e confortevole? Contattaci per un confronto ed un nostro esperto ti affiancherà nel percorso di recupero del tuo seminterrato e sui lavori necessari per garantire la tua sicurezza. 

By | 2020-11-23T10:02:43+00:00 24 / 11 / 2020|Senza categoria|