Siciliano d’origine e milanese d’adozione, Vincenzo Ignaccolo è l’anima, insieme al fratello Michele, dello studio di architettura Vi+M, con cui si occupa dei diversi ambiti della progettazione architettonica, con particolare interesse per l’interior design. Lo abbiamo intervistato per chiedergli come in questo momento cambia e si evolve l’idea della casa e la gestione dei nuovi progetti dopo la pandemia che ci ha costretti per lunghe settimane a casa.

In che senso?
Quali sono le zone della casa in cui sarà necessaria una riformulazione degli spazi?
Nelle lunghissime settimane di lockdown siamo stati costretti a vivere una nuova relazione con le nostre abitazioni. Abbiamo dovuto un po’ reinventare gli spazi trasformandoli in uffici, palestre, cinema, ludoteche, ecc., a seconda delle specifiche esigenze. Per tutti noi la casa è stato rifugio sicuro da questa minaccia invisibile che ci stiamo ritrovando a fronteggiare. Ecco, in un momento in cui passiamo le giornate tra mascherine, guanti monouso, igienizzanti di varia natura, questo forse sarà il nodo centrale per l’immediato futuro: poter tornare a casa e sentirsi prima di tutto al sicuro e poi anche comodi. Sarà quindi necessario rivedere quel momento di passaggio tra l’esterno e l’interno. L’ingresso avrà una nuova, importante valenza e dovrà essere concepito come una zona di filtro, un’anticamera che ci permetta di accedere successivamente alla casa in modo sereno e disinvolto. Poi rimane il tema della gestione degli spazi di cui si parlava prima e non ultima, l’importanza di balconi, terrazze, visti come prolungamento all’esterno della nostra “area sicura” di cui difficilmente saremo disposti a farne a meno.
Da dove partire per ripensare ad una gestione dello spazio di casa?
Come la bellezza entra in gioco con l’evoluzione degli spazi domestici che immagini?
Come cambierà la gestione dello spazio nei luoghi pubblici?
Voi vi siete occupati della ristrutturazione di uno dei ristoranti siciliani più apprezzati anche per la bellezza, oltre che per la cucina, Il Crocifisso di Marco Baglieri. La ricerca dell’identità e della bellezza è stata fondamentale anche in quel lavoro. In questo nuovo panorama credo che in qualche modo i luoghi pubblici guadagneranno qualità per il fruitore. Il distanziamento, diventerà tema centrale anche quando non ci sarà imposto per legge, probabilmente. Ci siamo abituati nel tempo a mangiare in sale sovraffollate di tavoli e sedie e certamente riuscire ad avere un po’ di privacy quando ceniamo non potrà che farci piacere. Tutto questo però dovrà misurarsi con la sostenibilità economica, oltre che con quella spaziale, aspetti che purtroppo metteranno in difficoltà molti imprenditori del settore, spesso anche tra i più illuminati. Sicuramente il mercato immobiliare vivrà delle mutazioni e si adatterà alle nuove esigenze. Si sposteranno i pesi e ritroveremo lentamente un nuovo equilibrio.